Cafè Collant abbraccia il digitale

Sotto i portici di via Roma, nel cuore di Padova, c’è una vetrina che vi farà restare a bocca aperta. E non solo per gli abiti, i costumi, l’intimo delle più prestigiose firme che lì sono esposti, ma perché si tratta del primo vero esperimento di vetrina interattiva mai realizzato nella città del Santo. Dove, grazie al digitale, potrete entrare in una nuova dimensione di store, una fusion che vi consentirà di fruire contemporaneamente sia del negozio fisico sia di quello virtuale. Una vetrina che per Cafè Collant (via Roma 72) diventa anche schermo, con filmati 3D che sembrano uscire in strada, fino a catturare l’attenzione del passante, a stupirlo. Fino a fargli dire “Wow”.

Ovviamente c’è molto di più. La vetrina (che sfrutta una pellicola retro-illuminata olografica che trasferisce immagini e video 3D attraverso un proiettore) è solo il primo step di un nuovo modo di concepire lo shopping. Chi entra nel negozio fisico trova anzitutto un ambiente iperconnesso (con un doppio canale wi-fi pubblico e privato) e viene invitato a scaricare l’App loggandosi in un attimo anche utilizzando il proprio account Facebook. Ed è qui che comincia la vera integrazione tra cliente e azienda. Perché l’App consente moltissimi vantaggi: dall’avere a portata di un click tutte le info del negozio e la galleria fotografica dei prodotti in vendita, alla sezione news e promozioni, fino alla possibilità di una messaggistica in tempo reale tra acquirente e negoziante. E quest’ultimo potrà facilmente attivare campagne promozionali personalizzate sui gusti e le esigenze del singolo cliente, in quella che viene definita dagli specialisti una comunicazione One to One. Un sistema integrato, chiamato appunto Wow Effect, che va ben oltre il semplice shop on-line, chiudendo così il cerchio della Digical Connection (digital+fisical): entrando nel negozio fisico si entra anche nello store virtuale, in una deformazione dello spazio-tempo che porta diritti al negozio del futuro.

La necessità di questo passo in avanti nasce dalla lettura dei più recenti dati sui comportamenti di chi acquista servizi e prodotti. Anzitutto: il 70% dei consumatori cerca sul web informazioni sui prodotti, ma termina l’acquisto nello store fisico. Da qui la necessità di trasformare i negozi, grazie all’innovazione tecnologica, non soltanto come spazi per ottenere risultati di vendita, ma dove costruire una relazione personale con il cliente fidelizzato. Altri dati che sorreggono il concetto di Digital Retail: il 69% dei consumatori cerca info sui brand attraverso i social media; il 24% vorrebbe accedere al wi-fi all’interno del punto vendita. E addirittura il 90% dichiara di utilizzare lo smartphone all’interno del negozio per confrontare i prezzi e avere informazioni sui prodotti. Il 60% vorrebbe ricevere offerte personalizzate e vuol condividere le proprie esperienze d’acquisto sui social media. Mentre il 71% degli utenti vorrebbe poter pagare direttamente con lo smartphone.

Insomma, più che una scelta questo passaggio al Digital Retail diventa una necessità. E per farlo Cafè Collant si è rivolta ad AzzurroDigitale, società di consulenza strategica digitale di Padova specializzata nella consulenza strategica per la trasformazione digitale delle imprese. L’obiettivo era calibrare il giusto mix per ottenere il massimo risultato, sia dal punto di vista del cliente, sia da quello del commerciante. Così la scelta del Wow Effect, vale a dire l’integrazione tra vetrine interattive e un sistema di marketing in grado di seguire, accudire, assecondare il cliente in tutte le sue necessità. Perché è chiaro, l’obiettivo principale resta sempre quello di aumentare le vendite, ma per raggiungere una clientela sempre più esigente e iperconnessa il negozio fisico non ha altra scelta se non quella di rinnovare la propria funzione. Di immaginarsi nel futuro.

E chi avrà la capacità, la forza, di scommettere in anticipo sul digitale raccoglierà per primo i frutti. Quanto all’esperienza di Cafè Collant, i risultati sono eccellenti: sei mesi di lavoro e un fatturato quasi triplicato. Se questo è un assaggio del commercio del futuro c’è da essere davvero ottimisti.